“Ho individuato quattro miti che fanno parte della classica routine di qualunque azienda 1.0 e che a mio avviso sono ormai un grosso problema di efficienza curabile solo con massiccie dosi di web 2.0.”
—Quattro falsi miti delle aziende 1.0 e soluzioni 2.0 | The Marketer
Luglio 2008
24 post
“Ideologie nella rete. Una mappa ragionata”
—Ideologie nella rete. Una mappa ragionata
“Maledetti professori. Pretendono di insegnare in una società dove nessuno - o quasi - ritiene di aver qualcosa da imparare. Pretendono di educare in una società dove ogni categoria, ogni gruppo, ogni cellula, ogni molecola ritiene di avere il monopolio dei diritti e dei valori. Pretendono di trasmettere cultura in una società dove più della cultura conta il culturismo. Più delle conoscenze: i muscoli. Più dell’informazione critica: le veline. Una società in cui conti - anzi: esisti - solo se vai in tivù. Dove puoi dire la tua, diventare “opinionista” anche (soprattutto?) se non sai nulla.”
—Maledetti professori - Politica - Repubblica.it
“Il percorso è estremamente importante e non sappiamo quali conseguenze avrà. In due sensi. Il primo è che accanto a un allargamento del bacino di persone abilitate a fare cose, vi è l’inevitabile abbassamento medio della qualità di quelle cose. Il che significa che professionisti non si diventa comunque per il solo fatto di possedere la possibilità di fare cose “da professionisti”.”
—Apogeonline - E se il browser imparasse a fare il caffé?
“la scienza ha già dimostrato di riuscire a produrre una enorme compressione di una enorme quantità di fatti naturali usando un numero sempre più ridotto di princìpi. Se la natura fosse del tutto casuale, questa compressione non sarebbe possibile in alcun modo: allora “la scienza si ridurrebbe a una sorta di raccolta di francobolli senza criteri, all’accumulo indiscriminato di ogni fatto accessibile”.”
—Teorie del tutto La ricerca della spiegazione ultima - aNobii
“The Virtual World as Web Browser Linden Lab is working on making it easier to import data from the Web into Second Life.”
—Technology Review: The Virtual World as Web Browser
“Il sistema funziona sulla base dei cosiddetti «battiti binaurali», sperimentati sul cervello negli anni Settanta dal medico newyorchese Gerald Oster. Spiega il professor Ferdinando Rossi, ordinario di Neurologia a Torino: «Vengono applicate alle orecchie frequenze diverse tra loro: la differenza crea una stimolazione nel cervello, tanto più forte quando più intense sono le onde. Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 hertz per il livello Delta, quello del sonno profondo, ai 30 dello stato vigile, che corrisponde alla frequenza Beta». Le iDoser vengono sparate in un orecchio a 500 hertz, nell’altro a 510. Sono i dieci della differenza a provocare lo «sballo».”
—“Ho provato la droga sonora” - LASTAMPA.it
“
Con una serie di spot in onda sulle tre reti generaliste, la Rai annuncia la partenza di Rai4, la nuova tv del digitale terrestre free dell’Azienda che prenderà il via da lunedi alle ore 21.00. Giovani e appassionati di internet, questo sarà il target di utenti della nuova rete, come spiega Carlo Freccero, presidente di Raisat: «Una rete per un pubblico giovane, che naviga su internet, sensibile alle suggestioni della moderna comunicazione. […]Il web sarà per Rai4 una fonte formidabile di raccolta.
[…] In questa fase di partenza, Rai4 si alimenterà soprattutto di serie americane cult, film e telefilm, cartoni animati, programmi musicali, oltre ai “fuoricampo” di alcuni reality della generalista».
ndFederico ?????????????
” —Per giovani e amanti del Web arriva Rai4 - LASTAMPA.it
“Strictly speaking, then, Linked Data represents doable best practices today within the context both of Web access and of this yet unrealized longer-term vision of the Semantic Web.”
—What is Linked Data? » AI3:::Adaptive Information
“Il potere di controllare i dati, di farli emergere senza dipendere da tecnologie o piattaforme chiuse, totalmente in mano a noi come collettivita’ e aperte a priori a mashup futuri e impensati.”
—Casual.info.in.a.bottle » Blog Archive » Il Semantic Web spiegato su un mass media per i non tecnici!! By Tim Berners Lee, via BBC Radio 4!!
“Risultato: il numero delle persone che segue le imprese del robottino e interagisce è piuttosto alto, con oltre 27.000 “ascoltatori”, senza poi contare quelli che seguono la pagina di Facebook messa su dal JPL. Un pubblico giovane, tecnofilo, ma che oggigiorno è più interessato all’esplorazione del proprio iPod che a quella dell’universo che ci circonda. Un pubblico che potrebbe trovare noioso interagire con la Nasa, porre le proprie questioni e curiosità a un ente, ma che può trovare normale e affascinante parlare (anche se solo metaforicamente) con una macchina, specialmente se dotata di tratti caratteriali simpatici, divertenti, contemporanei.”
—Apogeonline - Conversazioni con la sonda spaziale
“E’ magnifico avere tutti questi canali ad alta definizione, ma come mai non vedo ancora nessuna vera integrazione tra i servizi via cavo e il Web? Perchè, quando trovo un video che mi interessa sul Web, non posso semplicemente cliccare su un’icona che mi permetta di inviarlo sul mio apparecchio HDTV, per guardarlo con calma e in tutta la sua qualità di riproduzione?”
—Internet Television E Web TV: Quando Arriverà La Long Tail Anche Sul Mio Televisore? - Robin Good’s Latest News
“There’s a dawning sense that extremely large databases of information, starting in the petabyte level, could change how we learn things. The traditional way of doing science entails constructing a hypothesis to match observed data or to solicit new data. Here’s a bunch of observations; what theory explains the data sufficiently so that we can predict the next observation?”
—Edge 249
“Grazie al lavoro dell’ “Architecture Working Group” (team di ricerca a cui partecipano gli sviluppatori di Linden Lab e IBM), per la prima volta un avatar è stato teletrasportato da Second Life a un mondo virtuale gestito su Open Sim (si tratta di un server per mondi virtuali open source implementato da sviluppatori indipendenti, nell’attesa che Linden Lab si decida a rilasciare il codice attualmente utilizzato per SL).”
—Teletrasporto di avatar da un mondo all’altro
“Le matériel qui compose la Machine Unique est assemblé depuis des myriades d’objets, son logiciel est écrit par nos comportements collectifs en ligne. Chaque fois qu’une personne clique sur un résultat de recherche ou créé un lien vers une page web, la machine est programmée. Chaque nouveau lien connecte une routine, crée une boucle et déchaîne une cascade d’impulsions. Comme les vagues de liens qui déferlent sur le monde, elle ressemble aux modes de fonctionnement d’un très grand cerveau.”
—La Machine Unique pour les relier tous | InternetActu.net
“Tuttavia il cellulare non ha affatto eliminato il digital divide. La mia ricerca mostra che i modelli esistenti di diseguaglianza influenzano fortemente il genere di tecnologia e di utilizzo della tecnologia che certa gente esibisce. Parlando in generale, ci sono tre tipi di utenti di ICT in termini di accesso al hardware: i “Literati” sono qurlli che usano sia i computer che i cellulari. Un secondo gruppo consiste in un numero piuttosto ampio di gente che utilizza cellulari ma fa raro uso del PC. Il terzo gruppo consiste in quelli che non usano nessuno dei due. L’ultimo gruppo sta ovviamente diminuendo per via dell’attuale pervasività di internet, ma persino il secondo gruppo potrebbe considerarsi sul lato sbagliato del digital divide — incapace di accedere alla maggior parte delle ICT.”
—Putting People First in italiano » Mito Akiyoshi: il digital divide non scompare col cellulare
“Quelli che utilizzano il cellulare e non il PC tendono ad essere meno educati, meno benestanti, e/o di sesso femminile. Quindi, il loro affidamento al cellulare ed il non utilizzo del PC potrebbe interpretarsi anche come il perpetuarsi di uno status meno privilegiato.”
—Putting People First in italiano » Mito Akiyoshi: il digital divide non scompare col cellulare
“My guess is that this emerging method will be one additional tool in the evolution of the scientific method. It will not replace any current methods (sorry, no end of science!) but will compliment established theory-driven science.”
—Edge 248