“fare software di qualità riduce i consumi d’energia”
—Green It, è tutta colpa dei datacenter? - Il Sole 24 ORE
Giugno 2008
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“Oramai vecchio e debole di vista, Nietzsche acquista una macchina per scrivere. All’amico che gli fa notare che questa sta cambiando il suo stile Nietzsche risponde: “E’ vero, gli strumenti con i quali scriviamo prendono parte alla formazione dei nostri pensieri”
—Troppe nozioni, pochi pensieri “Google ci fa diventare più stupidi” - Scienza & Tecnologia - Repubblica.it
“La tecnologia va più veloce della cultura di interazione degli utenti e questo non solo dentro le aziende ma anche nella vita quotidiana. Anche per questo il Web 2.0 per ora rimane più una rivoluzione culturale che di business (se escludiamo il business di fare una startup e farsi comprare).”
—Ibridazioni | Enterprise 2.0 - Varese
“Bene la cultura peer to peer, e pure quella peeracy che pure suona tanto come piracy. Però insegnamo ai ragazzi a caricare prima che a scaricare.”
—Pdf2008, altri appunti sparsi at Sergio Maistrello (via dagoneye)
“Linked Data is a set of best practices for publishing and deploying instance and class data using the RDF data model, naming the data objects using uniform resource identifiers (URIs), and exposing the data for access via the HTTP protocol, while emphasizing data interconnections, interrelationships and context useful to both humans and machine agents.”
—What is Linked Data? » AI3:::Adaptive Information
“La realtà materiale è una situazione in cui l’umanità vive da centinaia di migliaia di anni ed è in questa che si sono prodotte conoscenze, leggi, forze di polizia. Nella realtà virtuale, invece, siamo quasi tutti “digital immigrant”: prima che si sviluppi una consapevolezza dei suoi tanti aspetti occorreranno anni e generazioni. Mentre la realtà materiale si è modificata poco e lentamente, quella virtuale è sempre più veloce e imprevedibile. Non facciamo in tempo a capirne un frammento che questa si trasforma. E’ questa la sfida che abbiamo di fronte”
—“La realtà virtuale ci spoglia di ogni difesa” - LASTAMPA.it
“La sospensione dell’identità digitale di Giovy è una crisi di ri-allineamento con il mondo circostante. Vivere costantemente su un palcoscenico sotto gli occhi di un gran numero di persone, in alcuni momenti della nostra vita può essere più una fatica che un piacere, quindi abbiamo la necessità di chiudere il sipario e ritirarci nel retroscena della nostra vita privata. E’ un momento importante, perché vuol dire che la nostra identità individuale si sta trasformando. Internet è un luogo fantastico, pieno di persone interessanti con cui abbiamo la sensazione di una vicinanza maggiore di tante altre persone che ci vivono attorno, ma in alcuni casi la vicinanza diventa soffocante quando non abbiamo gli strumenti per gestire i rapporti con il mondo esterno. Alcuni la chiamano sindrome di ipersocializzazione: stare troppo assieme agli altri può provocare problemi alla nostra identità.”
—Tecnoetica » Blogger no, persone si
“Il problema principale che spesso impedisce un reale utilizzo di piattaforme 2.0 in ambito accademico non è poi tanto tecnologico, come il più delle volte si è invece portati a credere, bensì “culturale”. Intendo dire che l’Università fa davvero fatica a comprendere non tanto le caratteristiche tecnologiche di una piattaforma o di un servizio, quanto gli aspetti “etici” e culturali che ruotano intorno a quella stessa piattaforma o servizio.”
—Stefano Mizzella: didattica e web2.0 - Parte Seconda | oneWeb2.0
“Web 2.0 is both a data-mining goldmine and a nightmare. While it provides a valuable environment of consumer-generated data and media, it’s hard to consume this information in a meaningful way without getting overloaded with noise.”
—Internet Evolution - Oded Noy - Data Mining in the Age of Web 2.0
“L’instant messanging, secondo le analisi degli autori, non “produce un sostanziale incremento” del tempo complessivamente impiegato a comunicare con i colleghi durante la giornata lavorativa. In qualche modo, dicono gli autori, è come se gli utenti dell’Im abbiano trovato il modo più intelligente per usarlo più di quanto non sia riuscito a quelli della posta elettronica. Utilizzare l’IM insomma promuove più frequenti comunicazioni e riduce le interruzioni.”
—Iperconnessi in ufficio, ma troppe interruzioni Più produttivo chi sceglie l’instant messenger | Repubblica | Miojob
“i neolaureati che si rivolgono a noi per cercare un primo lavoro sono pochissimo preparati, poco coinvolti e decisamente di livello molto inferiore rispetto al passato (ovviamente ci sono eccezioni a questa regola ma sempre meno).”
—Marco Varone: L’informatica all’università
“L’unico dato ad apparire oggi quasi ovvio, che saremo cioè sempre più connessi gli uni agli altri e che lo scambio di dati e informazioni non farà che accelerare diversificandosi e approfondendosi, è anche il motore di un cambiamento della psicologia dei rapporti destinato ad influenzare la crescita di chi è nato digitale e il suo sviluppo.”
—PI: Il digitale incompreso
“La decentralizzazione radicale dell’intelligenza nelle reti di comunicazione e la centralità di idee, informazione, cultura e conoscenza per l’attività economica avanzata stanno conducendo a una nuova fase: l‘economia dell’informazione in rete.”
—neXres » Blog Archive » My Research Quotes (2-Yochai Benkler)
“In definitiva, il crowdsourcing, cooptando risorse che altrimenti si riverserebbero in blog e siti di condivisione di fotografie e video, permette di migliorare la capacità di una testata di “essere sul pezzo” e di essere presenti nella coda lunga dell’informazione offrendo contenuti per nicchie anche molto piccole di lettori.”
—Nicola Mattina Blog » Blog Archive » I media di massa tra crowdsourcing e citizen journalism
“Ma che democrazia è quella in cui la gente si pronuncia su temi che non conosce facendo scelte di cui non può prevedere gli effetti? Anche su questo, forse, occorrerebbe riflettere.”
—Repubblica.it - Blog - Europe